COME DIO SU TRE CROCI - EDIZIONI AE, 2013

COME DIO SU TRE CROCI - EDIZIONI AE, 2013

"COME DIO SU TRE CROCI", il primo libro di Giuseppe Nibali.

 

 

"Ecco un libro esagerato. Perché esagerata - qualsiasi sia la misura della sua voce e l'intensità del dettato - è la poesia, arte che non sta da nessuna parte e ovunque. Nibali alla sua prima pubblicazione si mostra poeta di movimenti primari (il sacro, la memoria, l'amore, la terra...) e sembra lottare e amare sperdutamente la lingua con cui, musicalmente, tenta di dare rilievo a ciò che della vita è imperdibile, nel bene e nella pena. Una prova di forza, mossa da una segreta umiltà di servo, per contendere con l'arma fantastica e poveradelle parole il senso della vita a ogni buio o viltà che vorrebbero negarlo. Un libro veramente impegnato, perché impegnato con tutto e con il destino"

Davide Rondoni

"Ad essere molto sintetici, in questo libro che consiglio – Come Dio su tre croci, opera prima di Giuseppe Nibali – non si capisce nulla; si sente, tuttavia, che è un libro di poesia. È questo che mi ha attratto e per cui ho tentato strade alternative di lettura.Tutte le poesie alludono chiaramente a qualcosa di vissuto, ma le tracce sono opportunamente cancellate e la storia non si ricostruisce. Si è proiettati dentro un labirinto e ad ogni angolo c’è una statua, a volte un crocifisso o un più semplice quadro con soggetto siciliano, fra l’astratto e il naturalistico. E tutte queste cose a volte si ripetono, facendoci perdere l’orientamento".

Valerio Nardoni ( da "Pimpirimpana.it")

"Giuseppe Nibali in Come Dio su tre croci (Edizioni ae, collana diretta da Davide Rondoni) si racconta con questi strumenti umani, ficcando i piedi nella miseria della vita messa in scena attraverso la metafora del mare, fra mito e storia: mare origine e mare morte, mare madre che prende e che dà, cosmo preso dal risucchio del tempo e della memoria, due tiranni a cui egli affida la penna con la stessa ansia a cui si darebbe la mano alla medusa. Nibali si getta nella scrittura come da un precipizio, affidandosi all’intreccio metaforico, rete in cui l’analogia non lascia passare l’orizzonte, mescolando appunto l’urgenza ermetica d’intimità con l’assoluto e una poetica degli oggetti di radice più siciliana che lombarda, più esistenziale che culturale". 

Stefano Guglielmin

"La disperata gioia di crocifissione, che è associata alla mattanza, al vedovile, al fango, ai tristi lampioni delle sei pallidi come quella croce che si trova ad ogni svolta della lettura".

Gaetano Chiappini

"Giuseppe Nibali è un poeta amaro come l'orzo, severo di una dignità salata e meridionale, asciutta fino all'aridità; il suo Come dio su tre croci un libro di sangue e luce".

Bernardo Pacini

"La poesia di Nibali ha senz'altro una forte componente esoterica, come se svolgesse un discorso comprensibile solo a pochi, è quanto bisogna accettare dalla sospensione".

Diego Bertelli 

Subito disponibile qui: www.edizioniae.it/catalogo/come-dio-su-tre-croci/